Carro Trionfale 2026

Immacolata Monogramma Mariano Parte inferiore Parte frontale San Francesco Porziuncola

Immacolata

Monogramma Mariano

Al centro del carro, sotto lo stemma francescano, il monogramma di Maria richiama la profonda devozione di san Francesco alla Vergine, scelta come protettrice dell’Ordine. Il simbolo ricorda anche la tradizione francescana legata all’Immacolata Concezione, sostenuta da Giovanni Duns Scoto e proclamata dogma da Pio IX nel 1854.

 

Parte inferiore

Nella 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 corre una cornice con ghirlande di fiori annodate da nastri e fiocchi, anch'esse dodici per lato, in rispondenza alle stelle. I fiori, motivo caro all'ornato rococò, evocano la bellezza dell'Immacolata cantata dall'antica antifona «𝘛𝘰𝘵𝘢 𝘱𝘶𝘭𝘤𝘩𝘳𝘢 𝘦𝘴, 𝘔𝘢𝘳𝘪𝘢», che riprende il Cantico dei Cantici (Ct 4,7). Richiamano insieme la «sora nostra matre Terra» che nel Cantico di Francesco produce frutti «con coloriti flori et herba».

Parte frontale

𝗦𝘂𝗹 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲 del carro alcuni putti sorreggono un cartiglio con i versi del "Cantico di frate Sole", o "delle Creature", composto da Francesco tra il 1225 e il 1226 e considerato tra i primi testi poetici della letteratura italiana. In questa lode ogni creatura diventa fratello e sorella, a cominciare da «sora Luna e le stelle», che il Signore ha formato «clarite et pretiose et belle». Sono le stesse stelle che sul carro incoronano la Vergine, la donna che l'Apocalisse mostra con la luna sotto i piedi. Dal Cantico prende nome anche l'enciclica "𝘓𝘢𝘶𝘥𝘢𝘵𝘰 𝘴𝘪'" di papa Francesco (2015).

San Francesco

𝗦𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲, una figura a tutto tondo ritrae san Francesco inginocchiato in preghiera davanti alla Vergine. È il Francesco del Saluto alla beata Vergine Maria, che la invoca come «Vergine fatta Chiesa» e la saluta palazzo, tabernacolo e casa di Dio.

Porziuncola

La Porziuncola
Nella parte posteriore del carro è riprodotta la Porziuncola di Santa Maria degli Angeli, luogo centrale nella vita di san Francesco. Qui maturò la sua vocazione, accolse Chiara e, secondo la tradizione, ottenne il Perdono di Assisi. Dedicata alla Madre di Dio, rappresenta il legame tra Francesco e la Vergine e conclude simbolicamente il racconto del carro: per Maria, la fede conduce a Cristo.

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